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Phil Ivey: una vita di successi per il campione americano…

Statunitense di nascita, classe 1977, Phil Ivey è considerato una leggenda da inserire nella lista dei migliori giocatori di poker di sempre.

Inizia a giocare a poker grazie al nonno che gli insegna questo gioco già alla tenera età di 8 anni. Nonostante questo, l’uomo tenta in ogni modo di tenere lontano il nipote dal gioco d’azzardo, ma evidentemente con scarsi risultati visto che a 16 anni Phil gioca già scommettendo grandi somme di denaro.

A 18 gioca in giro per i casinò presentandosi con un documento a nome di Jerome Graham che pare fosse uno che lavorava in una ditta di pubblicità. Ai tempi i suoi tavoli preferiti erano quelli di Atlantic City, ci giocava cosi assiduamente e senza sosta che iniziò a farsi un nome proprio da li così che i giocatori suoi rivali lo soprannominarono No Home Jerome. A quei tempi però le cose non andavano cosi bene, Phil faticava a pagarsi l’affitto e viveva in ristrettezze economiche. Più di qualche volta gli venne tagliata la corrente e l’acqua calda, perché “gli affari” non giravano. Phil perdeva spesso.

Finalmente all’età di 21 anni rivelò il suo vero nome. Da quel momento le cose iniziarono a migliorare, i suoi progressi e la sua costanza nel giocare avrebbero dato i suoi frutti nel tempo.  Nel corso della carriera ha dimostrato di essere un giocatore eccellente in tutte le varianti del poker.

Phil Ivey: La carriera

Gli sforzi vengono ripagati quando arrivò quinto nel 2000$ No- Limit Texas Hold’em, da quel momento diventerà il giocatore che tutti conoscono oggi.

Nel 2000 con il 2500$ Pot-Limit Omaha è seduto al fianco di giocatori come Amarillo Slim Preston, David Ulliot e Phil Hellmuth, si porta a casa il suo primo braccialetto e da quel momento la leggenda prende vita.

Il 2002 lo vede vincitore di tre braccialetti in tre diversi giochi, Seven-Card Stud, Stud Hi-Lo e S.H.O.E arrivando al pari di Hellmuth e Forrest come vincitori di più braccialetti nello stesso anno.

E’ il 2005 quando Phil, non ancora trentenne vince il suo quinto braccialetto ad un evento Pot-Limit Omaha, a metà per arrivare ad eguagliare il record degli 11 braccialetti ed una carriera praticamente in salita.

Il 2006 l’ha visto sfiorare quota sette braccialetti, arrivando secondo ad un Ohama Hi-Lo e terzo all’evento 50.000 $ H.O.R.S.E., nonostante questo la cifra che si portò a casa fu di 800.000 $.

Questa è solo una minima parte della sua carriera professionista… Il suo talento è indiscutibile, con i suoi dieci braccialetti, la sua presenza per sei volte al tavolo finale di World Poker Tour, le sue vincite al Monte Carlo Milions e al Bellagio, ha dimostrato di essere uno dei migliori, quasi al limite dell’imbattibilità.

Phil Ivey ha vinto oltre $3.300.000 nei tornei WPT e oltre $6.100.000 nei tornei WSOP.

Potremmo davvero parlare all’infinito del talento di questo giocatore visti anche i suoi risultati nei cash game, con risultati altrettanto eclatanti. Tra l’altro ha avuto un ruolo determinante per ‘The Corporation’ (era quello il nome di un gruppo di 15 top player, tra cui appunto Ivey, che nel 2001 ha accettato la sfida di un miliardario texano non professionista) nella vincita di 16 milioni di dollari.

Quando giocare a poker non emoziona più

Nonostante i suoi 17 anni di onorata carriera e un patrimonio ultra milionario, Ivey ultimamente ha ammesso di non provare più ‘il brivido del gioco‘ durante una partita a poker. Questo naturalmente è una conseguenza inevitabile quando giochi per anni e anni, affronti i migliori avversari di sempre, vinci senza ritegno e ti porti a casa milioni su milioni.

Certo è che in un’intervista recente ha ammesso che si diverte ancora molto giocando a poker e rubando ‘piattoni’ ai suoi avversari, in special modo a quelli che conosce da molto tempo, ma che questo resta confinato al puro divertimento. Il brivido, le sensazioni forti che si provano puntando un mucchio di soldi sono solo un lontano ricordo per Phil.

Nonostante questo continua a giocare ancora quotidianamente a poker e seguita a vincere sempre tanti soldi, perchè il suo stile e la sua bravura restano immutate nonostante gli anni.

Qualche curiosità su Phil Ivey

A Phil piace scommettere, quindi se può gioca ovunque e qualunque specialità, che siano dadi, biliardo o Baccarat. Parlando proprio di questo gioco, Phil ha perso una causa contro il casinò Crockford (un casinò nel cuore di Londra) perché ha vinto una cifra pari a 10 milioni di euro che il casino non gli ha mai versato sostenendo in tribunale che fosse in grado di riconoscere le imperfezioni delle carte e che questo gli avrebbe dato un vantaggio.

Parlando di se stesso non ha mai voluto paragonarsi ad un prodigio, anzi ha affermato di fare del suo meglio e di farlo per migliorare sempre. Gli piace giocare ai video games. Ama viaggiare. Su uno dei suoi profili social sembra ci sia scritto che sia tifoso degli Houston Rockets e dei Los Angels Lakers, ma se gli si chiede per quale squadra tifa, da bravo scommettitore, risponde “quella per cui ho scommesso”.

E’ stato il tutore di una promessa del poker, Victor Ramdin. Ha giocato sul sito Full Tilt Poker, a tavoli da 50 C/1 $ per dar modo a tutti di giocare contro di lui, restando a lungo sul sito per dare consigli e vedere come questi erano poi messi in pratica.

Phil è uno dei pochi giocatori professionisti a non aver scritto un libro sul poker, ha però messo a disposizione il suo sapere sul sito Iveyleague.com riuscendo a coinvolgere altri big come Jennifer Harman e Greg Merson nel progetto. Il suo soprannome da No Home Jerome è passato a ‘Il Tiger Woods del poker’. Ha partecipato a più stagioni di diversi programmi televisivi come Poker After Dark, High Stakes Poker e Million Dollar Cashgame. Ha vinto tre volte il 250.000$ Challenge, nel 2012, nel 2014 e nel 2015. Prima di diventare professionista ha lavorato in una ditta di telemarketing.

Nonostante il suo carattere da bravo ragazzo è stato al centro di una causa di divorzio anche parecchio tormentata visto che Phil pare abbia fatto una donazione per la rielezione del giudice che si era espresso sulla questione: la moglie infatti aveva chiesto che questo giudice fosse ricusato.

Insomma il bravo ragazzo del poker nella sua carriera ha sicuramente fatto parlare di se per i tanti premi e i tantissimi soldi vinti, ma come tutte le stars che rispettano ha trovato, anche involontariamente, modo per far parlare di sé anche tra chi non è proprio appassionato di poker, ma solo di gossip.

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