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Charlie Carrel: da ragazzo prodigio a fenomeno del poker

Charlie Carrel è un giocatore professionista di poker di origine britannica, nato nel 1993. Si può definire senza troppi giri di parole un prodigio del poker. La sua ascesa è stata fulminea, a detta di molti dell’ambiente, una cosa mai vista.

Ha iniziato a maneggiare le carte a otto anni giocando a Five Card Draw, senza maneggiare denaro. All’età di diciotto anni si avvicina al Texas hold’em grazie ad alcuni amici passando il tempo giocando sit’n’go da cinque sterline. Da subito Charlie dimostra vere e proprie capacità per questo gioco. E’ un suo amico, che avendo guadagnato 30$, lo convince ad aprire un account su PokerStars. Versando 15$ vince il primo torneo giocato, un 180max da un dollaro. Si porta a casa cosi 49$ senza sapere che quel piccolo passo per lui sarà solo il primo della sua ascesa fulminea.

Vista la vittoria il ragazzo continua, giocando a sit’n’go da 1,50$, come se fosse un passatempo. Da li a poco il level-up, cioè il passaggio con l’aumento economico del livello di gioco, è piuttosto veloce e passa a tavoli da 3,50$ e poi a quelli da 7$ continuando a vincere.

La svolta è sempre dietro una spinta da parte di un amico. Charlie prova con il NL25 Zoom di PokerStars, con il risultato di non riuscire a smettere di grindare, diventa quasi dipendente del gioco. Passa 5 notti su 7 a giocare con il risultato che i genitori si preoccupano per questo cambio repentino nello stile di vita del figlio. Charlie però dimostra di avere la testa sulle spalle, muovendosi con razionalità.

Passa a giocare a Party Poker, con partite più leggere e meno impegnative. Si trasferisce li e si dedica per i successivi sette mesi al gioco. Nessuna distrazione, solo concentrazione e dedizione al poker. Cosi facendo il suo bankroll ha un incremento incredibile passando da 1.800$ a 60.000$. Non male per un ragazzo che ha iniziato a giocare per passare il tempo. Guadagna altri 100.000$. Poi altri 5000$ e dopo una settimana altri 200.000. Decide quindi di prendersi una pausa: usa una parte di quel gruzzolo consistente per concedersi una vacanza ad Amsterdam

Charlie Carrel: La carriera milionaria

Fin qui abbiamo visto il suo inizio fulmineo e folgorante, dopo la sua pausa è arrivato il momento di mettersi alla prova ancora una volta. E’ nel 2014 che Chiarlie ottiene il suo primo ITM in Italia, un side event dell’EPT di San Remo e chiude alla posizione 21 per 2500€.

Sempre nel 2014, a Novembre, vince la tappa di Grosvenor dello UKPT per 108.625$.

E’ il 2015 quando stravince nell’High Roller da 25.000$ di iscrizione dell’EPT Grand Final di Montecarlo vincendo 1.114.000€. Vittoria che gli porterà notorietà. Da quel momento tutti parlano di Charlie, sia i siti specializzati sia quelli che mai prima di quel momento avevano nemmeno per sbaglio sfiorato l’argomento.

Charlie diventa il fenomeno che tutti conosciamo. Successivamente mette a punto un side event EPT a Malta, un High Roller a Dublino e si piazza primo nell’ 8Max No Limit Hold’em a Montecarlo. Si piazza secondo al PokerStars Championship alle Bahamas  oltre a una serie di piazzamenti, nei primi 5 posti, agli appuntamenti mondiali importanti.

Tutto questo fin qui, perché il ragazzo ha davvero capacità incredibili e sicuramente vista la giovanissima età, la sua carriera non può far altro che continuare. Ha ottenuto più di quello che i giocatori professionisti potevano sperare e nonostante questo non si è lasciato travolgere, tiene i piedi ben saldi a terra ed è sicuramente un esempio che fa bene al mondo del poker.

Controllo e razionalità come virtù nel poker

Charlie Carrel ha la capacità non comune di controllare le proprie emozioni in maniera impeccabile. Questa è una grande virtù in un gioco come il poker in cui il fattore umano è dominante quasi più della fortuna.

Gran parte del suo successo è dato proprio da questo: riesce a ‘leggere’ gli avversari, nascondendo completamente se stesso. Ragiona in modo razionale, matematico e logico senza farsi sopraffare dai sentimenti, tanto che nel 2015 riesce a vincere con una banalissima coppia di 10 contro Lynn Gilmartin che stava cercando di bluffare al river.

Sono stati alcuni piccoli particolari come l’estrema calma e serenità dimostrata da una sua avversaria dopo che la stessa aveva effettuato una puntata consistente, a portare Carrel alla decisione di andare avanti vincendo la mano, invece di foldare.

Qualche curiosità su Charlie Carrel

Iniziamo subito con il dire che Charlie, a dispetto della sua giovanissima età, dimostra una maturità fuori dal comune. Sta utilizzando l’attività del poker come una base su cui costruire il suo futuro. Il ragazzo ha detto che Ben Heath è stata la sua guida, colui che non solo l’ha aiutato a migliorarsi nel gioco, ma anche colui che lo ha aiutato a non montarsi la testa, cosa che per un giovanissimo che ha cosi tanto denaro a disposizione è molto facile.

Non tutti sanno che quando andava a scuola è stato vittima di bullismo, era il migliore nelle scienze matematiche (vista la carriera non poteva essere diversamente) ed è proprio questo capitolo infausto della sua vita che gli ha insegnato a nascondere le emozioni, qualità che si è rivelata il valore aggiunto per il Charlie giocatore di poker.

Il suo nickname su PokerStars, quando ha iniziato versando quei suoi primi 15$ che son diventati una fortuna, è stato Epiphany77. La cosa sorprendente di questo ragazzo è che, a dispetto di quello che può sembrare, non è tutto poker, calcoli e sangue freddo, infatti ha gli interessi più disparati: passa dalla musica classica, all’Heavy Metal, ama la storia, la psicologia e la medicina e soprattutto mentre tutti si aspettavano la scorsa estate di vederlo alle WSOP, lui ha deciso di rimanere in Inghilterra per stare con la famiglia e dedicarsi a nuovi interessi come il Jiu-jitsu, la cucina e la scrittura creativa.

Ha detto che è stata una decisione difficile, ma anche la migliore che potesse prendere perché per lui è importante mantenere un saldo equilibrio per poter dare il meglio di sé non solo nel poker, ma anche nella sua vita. Insomma possiamo dire che è un mix perfetto di talento e saggezza, forse una perla rara nel mondo del poker. Di sicuro ha scelto la strada giusta e i risultati ottenuti fino a questo momento gli danno ragione.

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