Dadi

Storia del gioco dei dadi

Uno dei passatempi più antichi

Il drammaturgo greco Sofocle riteneva che fossero stati inventati dal condottiero Palmede, durante la guerra di Troia. Lo storico Erodoto ne attribuiva invece l’invenzione ai popoli della Lidia.

Gli archeologi, analizzando antichi reperti hanno scoperto che erano usati anche da Maya, Atzechi, Eschimesi, popolazioni dell’Africa e delle isole della Polinesia. Parliamo dei dadi, protagonisti di uno dei giochi più antichi e diffusi.

Come avrete capito dalle premesse sapere chi per primo ha ideato questo gioco, molto popolare anche tra gli antichi romani, è quasi impossibile. Più semplice è invece ricostruirne la storia moderna e vedere come si è evoluto nel tempo fino ad essere presente anche nei casinò online, spesso con il nome di Craps.

I primi dadi erano semplicemente delle ossa di animale, precisamente degli astragali, ossicini dalla forma cuboide con quattro facce ben distinguibili. Spesso venivano usati come oggetti di divinazione, per prevedere il futuro, ma i soldati li usavano anche per scommettere e intrattenersi tra una battaglia e l’altra.

Dadi a 6 facce praticamente identici a quelli contemporanei sono stati trovati in Egitto e datati al 600 a.C. In Cina poi ne sono stati trovati di databili addirittura al 2000 a.C.

Da noi in Italia i dadi più antichi ad essere documentati sono dei manufatti in avorio, con 6 facce sulle quali apparivano numeri e lettere, ad usarli erano gli Etruschi.

Ad usare i dati per il gioco d’azzardo erano in particolare gli antichi romani, ma solo durante i Saturnali, giorni dedicati al dio Saturno.

Prima del Medioevo gli arabi giocavano ad un gioco che utilizzava cubetti numerati ed era chiamato “az-zahr” che in arabo significa proprio “dado”.

Si ritiene che nel 1700 il gioco dei dadi arrivò negli Stati Uniti e in Canada. Era chiamato Cajuns, che divenne Craps nel 19° secolo.

La versione moderna del gioco, fece invece la sua comparsa a New Orleans nel 20° secolo, ed è quella con la quale si gioca ancora oggi, anche nei casinò online, come 888 Casinò.

Come spesso avviene con i giochi d’azzardo, in particolare se con lunga storia e tradizione alle spalle, dei dadi non esiste una sola versione.

Ad oggi è possibile scegliere in particolare tra lo Street Craps e il Bank Craps, la prima versione è quella che si gioca in situazioni informali, mentre la seconda è quella più diffusa nei casinò, sia online che offline.

Negli ultimi anni il gioco dei dadi ha spopolato anche in rete: sono stati creati dei tornei e dei freerolls che hanno contribuito a farlo crescere ed amare sempre più, fino a diventare uno dei giochi più richiesti.

I dadi si sono saputi evolvere, pur cambiando pochissimo nei secoli. Il passaggio dall’offline all’online è stato del tutto naturale, così come per altri popolarissimi giochi d’azzardo, si pensi ad esempio alla roulette.

Tra i punti di forza di questo gioco c’è senza dubbio la sua semplicità ed il fatto che si basi unicamente sulla fortuna. Nonostante esistano molti libri e film che raccontano storie su partite truccate e particolari tecniche per il lancio dei dadi, tutto questo non ha alcun senso se si gioca online, visto che l’uscita dei numeri è determinata da potenti software per la generazione di numeri casuali, costantemente monitorati dall’AAMS, la nostra Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

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