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Perché Joshua David Fishman ha foldato AA preflop

La storia che voglio raccontarvi oggi ha veramente dell’incredibile. Il protagonista di questa vicenda si chiama Joshua David Fishman, un modesto professore di matematica residente a Tempe, Arizona. David, grazie ad un particolare torneo online di poker, è riuscito ad ottenere la partecipazione alla prima stagione di PokerStars Big Game.

Big Game, al tavolo coi professionisti

Questa particolare trasmissione televisiva andata in onda in America nel 2010 prevedeva l’inserimento di un giocatore amatoriale all’interno di un tavolo di professionisti del calibro di Doyle Brunson, Phil Hellmuth, Antonio Esfandiari, Phil Laak, Jason Mercier e Daniel Negreanu.

Nel caso specifico di Fishman, si è visto catapultato in un tavolo con 5 giocatori professionisti tra cui Laak e Mercier, che saranno gli altri due personaggi secondari di questa storia. In una delle tante mani giocate durante questo particolare torneo, dopo il fold del primo giocatore, Laak con coppia di 6 in mano decide di rilanciare $2000, ossia 5 volte il buio. Mercier, con coppia di 4, decide di fare call. Dopo il fold del quarto giocatore al tavolo, arriva il turno del Loose-Cannon (mina vagante), così chiamati i partecipanti amatoriali di questa trasmissione.

Fishman guarda le carte e scopre davanti a sé il desiderio di ogni giocatore di poker: una coppia di assi, nello specifico uno di fiori ed uno di quadri. Da small blind, dopo qualche secondo di riflessione, decide di foldare tra lo stupore dei commentatori della trasmissione.

Paradossalmente, la sua mossa si rivelerà corretta: al flop usciranno due 6 ed un K di cuori, al turn un J di picche e al river un 2 di cuori, sancendo la vittoria del piatto da parte di Laak con poker di 6. Il furbo Fishman, così facendo, ha evitato la perdita di parecchie fiches, considerato anche il suo ottimo punteggio già al flop con doppia coppia di A e 6.

Le motivazioni del fold

Le uniche ragioni plausibili del fold, senza conoscere né l’uomo né la trasmissione, sono due: o è pazzo, oppure ha perso una scommessa. Niente di tutto ciò. La storia che si cela dietro questo fold è molto più semplice di quanto possiate pensare.

Il Big Game è un particolare tipo di torneo che permettere ai giocatori amatoriali di alzarsi dal tavolo e ritirare la propria vincita in denaro, purché il tutto sia fatto dopo almeno 200 mani giocate. Al momento del fold A-A, Fishman aveva l’equivalente in fiches di $148.000, una cifra esorbitante per un giocatore amatoriale di poker che di professione fa il professore di matematica, ed un’altra cinquantina di mani obbligatorie da giocare prima di poter ritirare la propria vincita. Ha saggiamente deciso, dunque, di foldare tutte le restanti mani per mantenere la propria vincita e portarsi a casa in un paio di giorni (il torneo si divide in 30 mani al giorno) una cifra che lavorando avrebbe guadagnato nel giro di qualche anno, forse 4 o 5.

Quindi, a conti fatti, la maggior parte dei giocatori amatoriali che si fossero trovati nella sua situazione, avrebbero foldato una coppia di assi preflop senza pensarci su due volte.

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